mercoledì 16 settembre 2015

La raccolta differenziata come strumento di guadagno

In alcune città è stata istituita la raccolta differenziata a punti (e anche a guadagno di soldi) al fine di incentivare questa pratica,riducendo così l'impatto ambientale derivato dallo smaltimento non corretto dei rifiuti.

Ad esempio:Sapevate che la plastica non è biodegradabile e più di metà ne finisce in mare? Si avvelenano flora e fauna che ne vengono colpite, ma non solo, si producono seri effetti cancerogeni sulla catena alimentare se gli animali la ingoiano.
Il corretto riciclo della carta invece eviterebbe di tagliare molti preziosi alberi che generano ossigeno e frutti per noi commestibili.

Proprio per questo alcuni comuni stanno cercando di far della raccolta differenziata uno stile di vita, un abitudine, offrendo addirittura delle ricompense in base al peso dei sacchetti consegnati, in questo modo si fa del bene in primis all'ambiente e quindi alla nostra salute ma in questo caso anche al portafoglio, è proprio il caso di dirlo!
Il principio è semplicissimo:I rifiuti vengono pagati a peso oppure a punti, tali rifiuti vanno consegnati alle aziende predisposte.

Al primo posto c'era il comune di Castelnuovo dove fino al 15 febbraio del 2012 era in vigore l'iniziativa "differenzia e ci guadagni", per ogni kg di carta raccolto ogni cittadino incassava 6 centesimi e 12 per la plastica.

Al secondo posto c'è il comune di Capannori, infatti dal 2005 si effettua una raccolta di rifiuti porta a porta la quale ha raggiunto una quota dell'82%, i cittadini dispongono di una tessera magnetica sulla quale accumulano i punti, e per ogni 500 punti raccolti il comune elargisce 20 euro di assegno.

Al 3 posto abbiamo le frazioni di Passo Corese e Fara Sabina, in cui a partire dal 1 aprile 2010 è attivo il servizio di raccolta differenziata a punti. Nei giorni indicati da un calendario apposito i cittadini devono andare nei punti addetti alla raccolta differenziata, smaltendo i vari rifiuti, verrà quindi caricata una tessera RDCard personalizzata. La tessera riconosce l'identificativo del cittadino e memorizza la quantità di rifiuti consegnati in base alla tipologia, il bonus economico così maturato verrà scalato l'anno successivo dall'importo Tarsu.

Niente male vero? E voi? L'avreste mai detto che anche i rifiuti portassero guadagno?


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